WEBINAR

APPROCCI INNOVATIVI
TRA ETICA E MORALE
AL TEMPO DELLA
PANDEMIA

Confronto medico scientifico
e riflessioni sul diritto
alla cura per la vita

18 marzo 2021 ORE 10.00 – 13.15

REGISTRATI

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TRA ETICA E MORALE
AL TEMPO DELLA
PANDEMIA

Confronto medico scientifico
e riflessioni sul diritto
alla cura per la vita

18 marzo 2021 ORE 10.00 – 13.15

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RAZIONALE

Pandemia e dimensione morale
La pandemia ha stravolto ogni schema della nostra quotidianità. Oltre a tutti gli aspetti materiali, che affrontiamo concretamente ogni giorno, vi è una dimensione etica, filosofica, morale con cui diventa sempre più necessario fare i conti. Da questo presupposto parte l’incontro tra figure di diversi ambiti per un ampio dibattito che coinvolga esponenti religiosi, parlamentari, clinici, specialisti, uomini delle istituzioni, giornalisti, tutte figure che ruotano attorno alla scienza e alla divulgazione e che possono aiutare a fornire una connotazione al concetto stesso di medicina.
La Medicina, infatti, può intendersi essa stessa come valore e come depositaria di valori, ma resta da chiarire quali siano i rapporti tra scienza medica e valori e se vi sia un’etica della medicina. L’etica è presente in ogni aspetto della medicina: la pratica medica senza l’etica perde senso e significato, ragion per cui a fronte di questa emergenza sanitaria, in cui il medico è anch’esso un attore primario, si evidenziano alcune questioni etico-cliniche che verranno esplicitate sia dal punto di vista del MMG che da quello dello specialista.

Specialisti e Medici di famiglia alla prova della pandemia
La pandemia di Covid-19 ha inciso sull’assetto organizzativo e assistenziale del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Ha richiesto numerosi spazi e posti letto per l’elevato numero di pazienti ricoverati, l’ampliamento delle Terapie Intensive, la riconversione di numerosi reparti, l’applicazione di Specialisti afferenti a determinate branche della Medicina in diversi ambiti. Un’analoga situazione si è verificata per la medicina territoriale: il Medico di Medicina Generale (MMG) si è trovato ad affrontare una serie di nuove sfide cliniche, assistenziali e gestionali che implicano la risoluzione di importanti dilemmi etici presenti nella nuova quotidianità della pratica clinica. La medicina delle cure primarie con, in prima linea, la medicina generale, il servizio di continuità assistenziale e la pediatria di libera scelta, si è trovata a fronteggiare situazioni complesse in condizioni estremamente precarie da un punto di vista organizzativo e preventivo. Durante l’emergenza sanitaria si è passati da uno standard di cura solitamente indirizzato ai bisogni medici e assistenziali specifici dei singoli pazienti a uno standard attento alla salute della comunità, cercando di mantenere comunque il miglior livello di cura individuale. Il Medico di famiglia deve fronteggiare una situazione inedita, in un contesto in cui i sistemi ospedale e territorio sono chiamati ad una nuova relazione attraverso una progressiva integrazione. Da un lato l’epidemia ha evidenziato le oggettive difficoltà del rapporto MMG/SSN, come si intuisce dalle diversità tra le realtà regionali negli interventi per il contenimento e il controllo dell’epidemia; dall’altro, ha posto l’accento sulla preziosa attività di sanità pubblica che il MMG svolge nella comunità, in particolare l’insostituibile e peculiare conoscenza dei singoli suoi assistiti. Il MMG è dunque, di fatto, il primo mattone di qualsiasi sistema di sorveglianza della salute, in quanto custode delle informazioni sulla salute dei cittadini e in costante rapporto con la rete dei servizi ospedalieri e di sanità pubblica delle Aziende Sanitarie Locali (ASL). In conclusione, la pandemia ha evidenziato la necessità di valorizzare le funzioni di prevenzione e sorveglianza del MMG anche con adeguate forme di riorganizzazione della sua attività professionale.

RAZIONALE

Pandemia e dimensione morale
La pandemia ha stravolto ogni schema della nostra quotidianità. Oltre a tutti gli aspetti materiali, che affrontiamo concretamente ogni giorno, vi è una dimensione etica, filosofica, morale con cui diventa sempre più necessario fare i conti. Da questo presupposto parte l’incontro tra figure di diversi ambiti per un ampio dibattito che coinvolga esponenti religiosi, parlamentari, clinici, specialisti, uomini delle istituzioni, giornalisti, tutte figure che ruotano attorno alla scienza e alla divulgazione e che possono aiutare a fornire una connotazione al concetto stesso di medicina.
La Medicina, infatti, può intendersi essa stessa come valore e come depositaria di valori, ma resta da chiarire quali siano i rapporti tra scienza medica e valori e se vi sia un’etica della medicina. L’etica è presente in ogni aspetto della medicina: la pratica medica senza l’etica perde senso e significato, ragion per cui a fronte di questa emergenza sanitaria, in cui il medico è anch’esso un attore primario, si evidenziano alcune questioni etico-cliniche che verranno esplicitate sia dal punto di vista del MMG che da quello dello specialista.

Specialisti e Medici di famiglia alla prova della pandemia
La pandemia di Covid-19 ha inciso sull’assetto organizzativo e assistenziale del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Ha richiesto numerosi spazi e posti letto per l’elevato numero di pazienti ricoverati, l’ampliamento delle Terapie Intensive, la riconversione di numerosi reparti, l’applicazione di Specialisti afferenti a determinate branche della Medicina in diversi ambiti. Un’analoga situazione si è verificata per la medicina territoriale: il Medico di Medicina Generale (MMG) si è trovato ad affrontare una serie di nuove sfide cliniche, assistenziali e gestionali che implicano la risoluzione di importanti dilemmi etici presenti nella nuova quotidianità della pratica clinica. La medicina delle cure primarie con, in prima linea, la medicina generale, il servizio di continuità assistenziale e la pediatria di libera scelta, si è trovata a fronteggiare situazioni complesse in condizioni estremamente precarie da un punto di vista organizzativo e preventivo. Durante l’emergenza sanitaria si è passati da uno standard di cura solitamente indirizzato ai bisogni medici e assistenziali specifici dei singoli pazienti a uno standard attento alla salute della comunità, cercando di mantenere comunque il miglior livello di cura individuale. Il Medico di famiglia deve fronteggiare una situazione inedita, in un contesto in cui i sistemi ospedale e territorio sono chiamati ad una nuova relazione attraverso una progressiva integrazione. Da un lato l’epidemia ha evidenziato le oggettive difficoltà del rapporto MMG/SSN, come si intuisce dalle diversità tra le realtà regionali negli interventi per il contenimento e il controllo dell’epidemia; dall’altro, ha posto l’accento sulla preziosa attività di sanità pubblica che il MMG svolge nella comunità, in particolare l’insostituibile e peculiare conoscenza dei singoli suoi assistiti. Il MMG è dunque, di fatto, il primo mattone di qualsiasi sistema di sorveglianza della salute, in quanto custode delle informazioni sulla salute dei cittadini e in costante rapporto con la rete dei servizi ospedalieri e di sanità pubblica delle Aziende Sanitarie Locali (ASL). In conclusione, la pandemia ha evidenziato la necessità di valorizzare le funzioni di prevenzione e sorveglianza del MMG anche con adeguate forme di riorganizzazione della sua attività professionale.

PROGRAMMA

Ore 10.00 – 13.15


10.00

Saluti Istituzionali
  Sen Prof. Pierpaolo Sileri – Sottosegretario al Ministero della Salute

10.15

Introduzione al tema dei lavori
  Don. Massimo Angelelli – Direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della salute della CEI
Dott. Rav. Riccardo Di Segni – Rabbino Capo di Roma

10.30

Medicina e territorio
  Prof. Francesco Saverio Mennini – Prof. di Economia Sanitaria, EEHTA CEIS
Dott. Roberto Tobia – Segretario Nazionale Federfarma

10.55

L’impatto del COVID-19 nelle operazioni militari: Operazione IRINI
  Contrammiraglio Fabio Agostini – Comandante dell’Operazione EUNAVFOR MED IRINI

11.10

La trasformazione digitale della salute: il cittadino al centro
  Dott. ssa Maryam Monazam – Imprenditrice

11.20

Medicina e ricerca scientifica tra attualità, emergenza e futuro
  Prof. Massimo Andreoni – Direttore Scientifico SIMIT
Prof. Claudio Cricelli – Presidente SIMG
Prof. Gianni Amunni – Responsabile Rete Oncologica Toscana
Prof. Alberto Pilotto – Presidente SIGOT

12.20

L’esperienza della Città del Vaticano
Prof. Andrea Arcangeli – Direttore Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano

12.30

Workshop
La comunicazione scientifica tra competenza e cronaca nell’emergenza
Confronto tra clinici e giornalisti
Coordinano i lavori:
Daniel Della Seta – Giornalista , autore e conduttore Radio TV “Focus Medicina”
Luca Borghi – Giornalista direttore Medicina24.tv
Intervengono:
Prof. Massimo Andreoni – Direttore Scientifico SIMIT
Prof. Claudio Cricelli – Presidente SIMG
Prof. Gianni Amunni – Responsabile Rete Oncologica Toscana
Prof. Alberto Pilotto – Presidente SIGOT
Maria Emilia Bonaccorso – Caporedattore Ansa Salute
Piero Damosso – Caporedattore centrale Tg1 e Unomattina
Michele Mirabella – Giornalista e divulgatore scientifico

13.05

Conclusioni
Sen. Paola Binetti

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